Focus
12/01/2010
Campania: dalla crisi si esce insieme
I dati sull'occupazione della popolazione campana scendono ancora, il rapporto fra il terzo trimestre del 2008 e il terzo trimestre del 2009 passa dal 43,3% al 41,8%.
Il tasso di disoccupazione aumenta rispetto a un anno prima di due decimi di punto per gli uomini, mentre diminuisce di un decimo per le donne, posizionandosi rispettivamente all' 11% e al 14,6%.
A conferma delle difficoltà i dati sul ricorso alla cassa integrazione: nel periodo gennaio-ottobre 2009, sono state infatti autorizzate 10,7 milioni di ore di cig ordinaria, con un'impennata del 416% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
E di fronte a questo «Non servono programmi altisonanti ma iniziative concrete e praticabili. Dalla crisi si esce assieme: imprese e lavoratori e con il supporto della politica e delle istituzioni», ha dichiarato Lina Lucci il Segretario Generale della Cisl Campania durante la giornata organizzata dalla Cisl, con un seminario su “Contrattazione e concertazione locale, in un contesto fiscale più equo”.
Anche Maurizio Petriccioli, Segretario Confederale Cisl con deleghe all’Economia sociale, Fisco, Previdenza, a proposito di fisco ha dichiarato «La riforma del fisco, diventata quanto mai urgente, deve dar vita ad un sistema attento sia allo sviluppo, sia all’innovazione. È necessario spostare il peso e la pressione fiscale dal lavoro dipendente e dalle pensioni verso altri fronti, a partire dalle rendite finanziarie, le quali vengono tassate solo al 12,5% a fronte, invece, di una pressione fiscale a carico delle imprese e del lavoro che supera il 40%. Ci vuole un patto fiscale che metta al centro pensionati con redditi bassi, famiglie e lavoro».
Anche Maurizio Petriccioli, Segretario Confederale Cisl con deleghe all’Economia sociale, Fisco, Previdenza, a proposito di fisco ha dichiarato «La riforma del fisco, diventata quanto mai urgente, deve dar vita ad un sistema attento sia allo sviluppo, sia all’innovazione. È necessario spostare il peso e la pressione fiscale dal lavoro dipendente e dalle pensioni verso altri fronti, a partire dalle rendite finanziarie, le quali vengono tassate solo al 12,5% a fronte, invece, di una pressione fiscale a carico delle imprese e del lavoro che supera il 40%. Ci vuole un patto fiscale che metta al centro pensionati con redditi bassi, famiglie e lavoro».


