Lavoreranno insieme per interventi di stimolo alla cultura della ricerca e dell’innovazione nel tessuto imprenditoriale, Città della Scienza e Confindustria Campania. L'accordo è stato stipulato nell'ambito della manifestazione "Menti@contatto" che si è svolta il 28 e il 29 gennaio.
Le associazioni degli industriali delle province campane, e la società in house per l’innovazione della Regione Campania, lavoreranno insieme per promuovere gli interventi utili a stimolare la cultura della ricerca e dell’innovazione nel tessuto imprenditoriale, favorire la creazione di nuova imprenditorialità ad alto contenuto tecnologico, sostenere e valorizzare competenze e best practices già presenti su territorio.
Inoltre c'è da lavorare sul raccordo fra il sistema della ricerca ed il sistema delle imprese e favorire la diffusione dei risultati della ricerca e dell’innovazione made in Campania anche a livello internazionale. E ognuno farà la sua parte.
Da un lato Città della Scienza metterà a disposizione la propria esperienza come Business Innovation Centre per la creazione, lo sviluppo ed il consolidamento delle imprese e degli spin off locali, e gli strumenti per la diffusione dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e per lo sviluppo competitivo delle start up del nostro territorio. Dall'altro Confindustria Campania invece svolgerà principalmente un ruolo di raccordo con le imprese associate, creando una sorta di rete che lavorerà in modo coordinato con i Centri di ricerca e le Università.
“Sono lieto di poter contribuire alla realizzazione di questa intesa con Città della Scienza, in quanto essa ha l’obiettivo di elevare la capacità della Regione Campania di esprimere competitività attraverso ricerca ed innovazione”, ha sottolineato a margine della firma Giorgio Fiore, presidente di Confindustria Campania. “Tale intesa rappresenta un tassello fondamentale per la realizzazione e il buon funzionamento della tanto auspicata rete tra gli attori protagonisti dell’innovazione del sistema regionale: Imprese, Università e Centri di ricerca. La nostra speranza è di riuscire in questo modo a far innalzare il livello competitivo della Campania e di porre un freno alla fuga delle nostre migliori risorse intellettuali”, ha concluso Fiore.



