Gli imprenditori di Confindustria Campania in vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, pongono direttamente all'attenzione dei candidati alcuni punti di discussione in un manifesto in allegato. Lo fanno rivolgendosi pubblicamente ai candidati alla prossima presidenza della Regione Campania per chiedere una svolta decisiva per lo sviluppo, che parta dalla realizzazione di due obiettivi: legalità e lavoro.
Premesso che la Campania:
• è al termine della programmazione 2007-2013 dei Fondi Comunitari, quindi, a breve potrà contare solo sulle proprie risorse ordinarie
• è la regione con il tasso di occupazione più basso d’Italia
• è la regione che registra una delle più alte concentrazioni di attività legate alla criminalità organizzata
• è stata oggetto di devastanti gestioni commissariali che hanno depauperato la già debole macchina amministrativa
Occorre:
• salvaguardare un processo permanente di crescita culturale
• riqualificare e potenziare i percorsi formativi e le strutture scolastiche
• rafforzare la trasparenza e l’efficienza nelle Pubbliche Amministrazioni
• incentivare l’occupazione giovanile
• porre al centro della politica industriale il collegamento tra interesse economico e interesse sociale
• ricreare quei meccanismi virtuosi atti a generare nuovamente
il fenomeno della mobilità sociale
Cinque priorità per il recupero di una politica industriale regionale:
1. SETTORI STRATEGICI
• puntare sul manifatturiero campano
• valorizzare l’agroalimentare campano
• rilanciare il turismo in Campania
2. INFRASTRUTTURE
• puntare alla realizzazione di poche significative opere che abbiano realmente un impatto sullo sviluppo del sistema economico, privilegiando la disponibilità nel prossimo futuro
• superare il concetto di Città Metropolitana introducendo quello di Joint-City,
attraverso lo sviluppo delle più moderne infrastrutture per la mobilità (quale
l’Alta Velocità) che consentano di collegare le strutture funzionali di più città
generando una relazione operativa foriera di un nuovo modello di sviluppo
urbano
3. SANITA'
• garantire una qualità del servizio sanitario all’altezza di un Paese moderno
• razionalizzare il sistema pubblico e privato delle aziende sanitarie esistenti,
attraverso operazioni di fusione per la realizzazione di nuove strutture più
moderne ed affidabili e, nel contempo, la possibilità di riconvertire le vecchie
strutture per altre destinazioni d’uso
4. RICERCA E INNOVAZIONE
• rafforzare ulteriormente il sistema di rete già costruito tra grandi aziende, PMI, Università e centri di ricerca, al fine di affrontare al meglio le sfide imposte da un mercato globalizzato, ritenendo la ricerca e l’innovazione tecnologica strumenti insostituibili di sviluppo per le nostre imprese
5. AMBIENTE
• completare, superata l’emergenza, il ciclo dei rifiuti solidi urbani e affrontare il tema dello smaltimento dei rifiuti speciali e industriali
• procedere alla bonifica dei territori devastati dagli sversamenti illeciti e abusivi
• completare il ciclo di depurazione delle acque, problema trascurato già dalla fine della gestione della ex Cassa per il Mezzogiorno
• affrontare con responsabilità e lungimiranza il tema dell’energia, con particolare attenzione alla rete di distribuzione.


